Ricco e vivace il seminario internazionale sul tema "Bruno Trentin nella sinistra italiana, francese ed europea" svoltosi il 18 e 19 marzo a cura dell’École française de Rome, della Fondazione Giuseppe Di Vittorio e della Università degli studi di Viterbo (Centro Studi per la Storia dell'Europa mediterranea). I partecipanti hanno dato vita a relazioni approfondite ma anche a un dibattito impegnato, teso a riflettere sul pensiero di un uomo nelle sue diverse esperienze in Italia e in Europa, col contributo di studiosi francesi ed italiani. Due giornate ricche di stimoli validi anche per l’oggi. Nella prima giornata, dopo un’introduzione di Maurizio Ridolfi dell’Università della Tuscia si è affrontato il primo tema: “Dalla guerra partigiana alla CGIL” dando la parola a Carlo Ghezzi (Fondazione Di Vittorio). Sono seguiti gli interventi di Eric Vial ((Université de Versailles/Saint-Quentin) su “Libérer et Fédérer: la lezione di Silvio Trentin nell’antifascismo italiano e francese”. Poi di Luisa Bellina ((Istituto storico della Resistenza, Venezia) su “La formazione antifascista di Bruno Trentin e l’incontro con Giuseppe Di Vittorio” e di Alessandro Casellato (Università di Venezia) su “Il Federalismo nel pensiero di Trentin”. E’ seguita (anticipando il proprio discorso per impegni inderogabili) Adolfo Pepe (Fondazione Di Vittorio, Università di Teramo) su “La segretaria confederale di Trentin e il sindacato dei diritti in Italia e in Europa”.
La seconda giornata è stata aperta, in mattinata, da Iginio Ariemma (Fondazione Di Vittorio) sul tema “Dal Piano per il lavoro al sindacato dei Consigli” Sono seguiti gli interventi di Ilaria Del Biondo (Università di Teramo) su ”La Cgil e la Cgt di fronte all’invasione sovietica dell’Ungheria”, di Gian Primo Cella (Università di Milano) su “La nascita del Mercato Comune europeo e il dibattito sul neocapitalismo in Italia e in Francia”, di Ferruccio Ricciardi e Xavier Vigna (Université de Bourgogne) su “Dalla fabbrica al sindacato. Conflitto industriale, autonomia operaia e azione sindacale in Italia e Francia (1968-1977)”, di Fabrizio Loreto (Fondazione Di Vittorio) su “L’autunno caldo e il sindacato dei Consigli”. Nel pomeriggio ha aperto, sul tema “Dal compromesso storico al sindacato dei diritti nell’Europa degli anni novanta”, Marc Lazar ((Institut d’études politiques, Paris). Poi gli interventi di Lorenzo Bertucelli (Università di Modena e Reggio-Emilia) su “La stagione del compromesso storico e della solidarietà nazionale”, di Michele Magno ((Fondazione Di Vittorio) su “La sconfitta del movimento operaio e la ristrutturazione capitalistica degli anni ottanta”, di Sante Cruciani (Università della Tuscia) su “L'elezione al parlamento europeo e l'europeismo di Trentin”. (Qui il testo della relazione)
Una tavola rotonda conclusiva ha affrontato il tema generale “L’Europa di Bruno Trentin”, in occasione della presentazione del progetto di ricerca su : “Le sinistre europee e lo Stato nel XX secolo”. Hanno partecipato: Frédéric Attal (Ecole normale supérieure de Cachan), Patrizia Dogliani (Università di Bologna), Marc Lazar (Institut d’études politiques, Paris),
Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia) . Ha coordinato Jean-François Chauvard (École Française de Rome).
Un libro dal convegno di Firenze
E' uscito un volume "Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza" (Editrice Firenze University Press), nato dal convegno di studio su Trentin che si è svolto a Firenze il 26-27 Novembre 2009, curato dal Segretario regionale CGIL Alessio Gramolati e dal prof.Giovanni Mari. Contiene “La figura, l’opera e gli orizzonti di Bruno Trentin” attraverso i contributi di Enzo Collotti, Adolfo Pepe, Francesco Totaro, Maria Paola Del Rossi. I contributi di Enzo Rullani, Mimmo Carrieri, Giovanni Mari, Riccardo Del Punta, Andrea Ranieri e Giorgio Ruffolo su “La nuova economia e le trasformazioni del lavoro”. Nella terza parte Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta, Nichi Vendola, Matteo Colanino e Alessio Gramolati intervengono sul tema: “Trentin ieri e oggi: i valori e il pensiero politico”. E' stato presentato durante il seminario organizzato dalla FLC CGIL Firenze sul tema "Investire sulla formazione, uscire dalla crisi: idee e contributi dal lavoro di Bruno Trentin". L'incontro si è svolto il 26 febbraio a Firenze al Circolo Vie Nuove. Ha aperto l'iniziativa Alessandro Rapezzi. Poi Giovanni Mari (Università degli Studi di Firenze) ha presentato il libro. Sono seguiti gli interventi di Iginio Ariemma (Fondazione Di Vittorio, "Il coraggio dell'utopia di B. Trentin"), Dario Missaglia (Fondazione Di Vittorio, "Educare con il lavoro"). Quindi una tavola rotonda sul tema "Un impegno comune su formazione, lavoro, sviluppo", moderata da Ilaria Lani (CGIL Nazionale), con Alessio Gramolati (Segretario Generale CGIL Toscana), Francesco Caracciolo (Direttore Confindustria Firenze), Marco Bellandi (Università degli Studi di Firenze, Prorettore al Trasferimento Tecnologico e ai rapporti con il sistema territoriale), Gianfranco Simoncini (Assessore Regione Toscana Lavoro e Pubblica Istruzione). Ha concluso la giornata la proiezione del film su Bruno Trentin "Con la furia di un ragazzo".
IL SITO E' REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI UNIPOL ASSICURAZIONI
Ha avuto luogo sabato due febbraio il Convegno, nell'ambito della
"Festa del libro e della cultura italiana", su: "Bruno Trentin visto
dalla Francia. L'itinerario di un sindacalista intellettuale italiano".
Hanno partecipato:
Pierre Héritier (Fondatore di Lasaire e sindacalista nazionale), Jean
Louis Moynot (Dirigente della CGT), Alain Supiot (Direttore dell’IEA
dell’Università di Nantes e membro dell’Istituto Universitario di
Francia). Ha così introdotto Carlo Ghezzi, Presidente della Fondazione
Giuseppe Di Vittorio:
"Chers amis, chers camarades, je suis très heureux e très honoré pour
l’occasion que notre ami Gennaro Capuano a donné à la Fondazione
Giuseppe Di Vittorio pour avoir organisé sa présence dans la Fête du
livre italien en France et aujourd'hui d’organiser une rencontre sur
une grande personnalité syndicale et politique comme Bruno Trentin,
mort en août de l’année dernier.
Trentin, secrétaire général de la Confédération General Italienne du
Travail et Député au Parlement Européen a été une extraordinaire
personnalité de la gauche et du mouvement ouvrier italien et européen.
Son origine était française, fils d’une famille italienne antifasciste
émigré dans la ville de Pavie pour se protéger de la répression du
régime réalisé en Italie par Benito Mussolini. La jeunesse de Trentin
en France a signé sa personnalité.
Partisan dans le mouvement de Justice e Liberté, Trentin a été un jeune
syndicaliste communiste qui a collaboré avec Giuseppe Di Vittorio, le
grand secrétaire de la Cgil, le fondateur du moderne syndicat
confédéral en Italie. Cette expérience de travail quotidien avec Di
Vittorio a signé la formation humane et politique de Bruno Trentin.
Trentin fut aussi le secrétaire général de la fédération des
travailleurs métallurgiques dans l’Autun chaud du 1969, la saison qu'a
changé profondément le syndicat italien par l’expérience des Conseils
des Délègues, le grand développement de la négociation articulé dans
les usines, la lutte pour la réduction du temps de travail,
l’acquisition des droits individuels e collectifs, la bataille pour la
réalisation des grands reformes sociales.
Homme de la liberté, de la démocratie, personnalité très riche e très
complexe, Trentin a donné sa vie pour l’émancipation des travailleurs,
pour la construction de leur unité, pour la libération du travail, pour
remarquer la centralité sociale du travail et pour faire reconnaître sa
dignité. Trentin a été un dirigent syndical prestigieux e courageux,
charismatique, un leader syndical e politique très aimé par les
travailleurs, un grand innovateur, un intellectuel d’extraordinaires
qualités.
Nous avons aujourd'hui ici, avec nous, des personnalités très
importantes qui nous parleront de lui, de sa personnalité, de son
activité, de ses originales élaborations. Ils sont Pierre Héritier
(Fondateur de Lasaire et ancien syndacalist de la CFDT), Jean Louis
Moynot (Ancien syndacalist de la CGT) et Alain Supiot (Directeur de
l’Istutut d’etudes avancè de l’Universitè de Nantes et membre de
l’Istitut Universitaire de France).
Ils parleront de l’extraordinaire héritage que Bruno Trentin nous a
laissé et que la Fondation Di Vittorio et la Confederation General
Italienne du Travail désirent continuer à étudier, à analyser, à faire
connaître et a rapporter à l’attention des générations actuelles et
futures, dans notre quotidien effort pour la construction d’un grand
syndicat européen. Un grand syndicat capable de reconnaître la défense
de la condition du travail et ses droits avec un projet général de
transformation de la société. Un grand syndicat avec la capacité de
développer la centralité nécessaire des forces du travail dans la
construction de l’Europe. D’une Europe capable de reconnaître au
travail sa valeur, sa dignité, sa centralité dans notre effort
quotidien pour la construction d’un monde plus juste avec plus liberté,
plus fraternité, plus égalité pour toutes les femmes e pour tous les
hommes, pour tous les peuples du monde.
Chers amis, chers camarades encore une fois merci beaucoup".
PARMA: SALONE RIUNIONI INTITOLATO A TRENTIN
Il Comitato Direttivo della Camera del Lavoro di Parma, convocato ai primi di settembre del 2007, ha intitolato il proprio salone delle riunioni alla memoria di Bruno Trentin che lo aveva inaugurato alla fine degli anni ottanta quando ricopriva la carica di Segretario generale della Cgil.
AVELLINO: NUOVA SEDE CAMERA DEL LAVORO DEDICATA A TRENTIN La camera del lavoro di Avellino ha deciso di dedicare la propria nuova sede a Bruno Trentin.
PISTOIA: SINDACALISTA E PARTIGIANO
Si è tenuto a Pistoia, il 26 settembre 2007, un'iniziativa organizzata dalla CGIL per ricordare Bruno Trentin. Hanno partecipato:
Daniele Quiriconi, Segretario Generale CGIL Pistoia.
Francesco Alì, Segretario Generale CGIL Reggio Calabria.
Roberto Barontini, Presidente Ist. storico della Resistenza.
Carlo Ghezzi, Presidente Fondazione Di Vittorio.
Nel corso della manifestazione è stata proiettata l'ultima testimonianza video di Bruno Trentin, intervistato da Bruno Ugolini, realizzata a CGIL Incontri nel 2006.
REGGIO CALABRIA: IL FUTURO, I GIOVANI
A Reggio Calabria, il 19 ottobre 2007 si è tenuto presso il Consiglio Regionale il Convegno: "Bruno Trentin, la memoria, il futuro, i giovani". Hanno partecipato:
Francesco Alì, segretario generale CGIL Reggio Calabria.
Prof. Pasquale Amato, Università di Messina.
Bova Giuseppe, presidente del Consiglio regionale della Calabria.
Giuseppe Casadio, presidente Associazione Centenario.
Carlo Ghezzi, presidente Fondazione Di Vittorio.
Vera Lamonica, segretario generale CGIL Calabria.
Danile Quiriconi, segretario generale CGIL Pistoia.
GLI ANNI TREVIGIANI: DA STUDENTE A PARTIGIANO
Assai ricco di spunti il convegno svoltosi l’11 dicembre del 2007 a
Treviso, presso l’università popolare. Sono i territori nei quali
operò Trentin come partigiano e come studente. Luisa Bellina, si è
soffermata, appunto, su "Bruno Trentin: gli anni della formazione.
Dalla Resistenza alla Treviso del dopoguerra." Una relazione
appassionata che racconta il giovane Trentin da studente a partigiano.
Erano presenti anche Franca, l’amata sorella, e Giorgio il fratello
carissimo. Testimonianze ricche di emozioni sono state portate da
dirigenti della Fiom del passato come Andrea Dapporto, Renato Donazzon,
Giannino Padovan, Antonio Giandon, da Ernesto Doimo della Fim Cisl, da
Paolino Barbiero della Camera del Lavoro. E poi da Umberto Bernardi e
Franca Busetto. E’ stata altresì letta una lettera molto bella di
Franco Bentivogli, un prestigioso dirigente della Fim-Cisl. Ha concluso
Iginio Ariemma, coordinatore del gruppo sorto proprio per curare la
memoria di Trentin. E' anche in discussione un possibile convegno
all'Università di Padova attorno alla tesi di laurea del giovane Trentin
IL CONVEGNO A IMOLA CON CALLIERI RANIERI COFFERATI MARINI
Si è svolto a Imola il 25 gennaio 2008 il convegno con Carlo Callieri,
Andrea Ranieri, Sergio Cofferati. Ha concluso Franco Marini presidente
del Senato. Al centro del confronto anche i temi attuali della crisi
politica in rapporto alle questioni sociali e al ruolo di Trentin nelle
crisi degli annni 90.
SEMINARIO A PARMA SULL'UNITA' CON GLI EX DELLA FLM
Avrà luogo il 14 febbraio il Seminario organizzato dalla Camera del Lavoro di Parma sul tema: "Bruno Trentin e l'unità sindacale". Un tema
al quale si è preposta gran parte della vita dello scomparso segretario
della Cgil. Anche per questo porteranno le loro testimonianze tre ex
dirigenti dei metalmeccanici parmensi: Paride Faccini (gia' segretario
della Fiom e della Flm), Eugenio Cattani (gia' dirigente della Fim e
della Flm), Ugo Fini (gia' dirigente della Uilm e della Flm). Tre
personaggi che hanno conosciuto Bruno e la sua instancabile ossessione
per l'unità. Introdurra' il convegno Iginio Ariemma (coordinatore del gruppo di
lavoro dedicato a Trentin), mentre concluderà il presidente della
Fondazione Di Vittorio Carlo Ghezzi. Tra gli interventi quelli di
Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia, e di Pietro Vignali
(sindaco). Un' attrice, Franca Tragni, leggerà alcuni brani tratti
dalle opere di Trentin.
IL CONVEGNO A NAPOLI
E' in preparazione un convegno presso l’Università Orientale di Napoli su “Bruno Trentin e il suo impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno”.
L'INCA IN FRANCIA
L'Inca-Cgil in Francia nell’ambito del 50° anniversario della propria costituzione ha annunciato l'intenzione di promuovere un'iniziatia.
UN'ANTOLOGIA IN SPAGNA A CURA DI JOSE' LUIS LO'PEZ BULLA
Stampata in catalano e spagnolo un'“Antologia di scritti di Bruno Trentin”. Il volume è curato da Josè Luis Lo'pez Bulla che ha raccolto i lavori e le riflessioni di “una delle personalità più importanti della sinistra italiana”. Ecco una presentazione dell’antologia tratta dal sito HYPERLINK "http://www.fundacionsindicaldeestudios.org" www.fundacionsindicaldeestudios.org.
Nombres como los de Osvaldo Gnocchi-Viani, fundador de las Camere del Lavoro, hace ya un siglo o, muy posteriormente, los de Giuseppe Di Vittorio y Luciano Lama est·n ya en el imaginario histÛrico de los trabajadores y el pueblo de Italia.
En ese elenco hay que encuadrar ya a Bruno Trentin, posiblemente el sindicalista europeo m·s fascinante de los ltimos cincuenta aÒos. Este libro pretende ser una contribuciÛn para que el gran p˙blico tenga cumplidas referencias del pensamiento de este personaje, que a lo largo de su actividad, ocupÛ responsabilidades muy diversas, tanto en la vida social italiana como en la europea. Para ello hemos elaborado una antologÌa de lo que, en los ˙ltimos tiempos, ha escrito nuestro autor, ahora a punto de cumplir los ochenta aÒos.
Ciertamente, es ya una edad provecta, que en el caso de nuestro autor sigue caracteriz·ndose por una gran actividad p˙blica. El primer aviso a nuestros lectores es: no se fÌen ustedes cuando Trentin le dice a los jÛvenes, en un coloquio aquÌ publicado, que es un anciano o un vecchio, pues sigue estando en la brecha m·s directamente relacionada con los problemas de la gente de carne y hueso, muy especialmente de los jÛvenes a los que alude constantemente en los trabajos que figuran en esta publicaciÛn.
El libro, contiene, adem·s de una sinopsis sobre su autor, realizada por Jose Luis Lopez Bulla, trabajos de Bruno Trentin sobre:
- Las transformaciones posibles de los sistemas de relaciones industriales.
- Trabajo y conocimiento
- Nuevos trabajos y nuevos derechos (entrevista)
- Coloquio de Bruno Trentin con jÛvenes estudiantes del Instituto SÛcrates
- Un ave fÈnix llamada democracia econÛmica
- El papel de los trabajadores
- Sindicato y Sociedad
- Las relaciones entre los sindicatos, los partidos y las instituciones
- La nueva frontera de los derechos
- Las relaciones en la empresa en Europa. El caso italiano
Gli anni del ritorno dall'esilio
Ai primi di settembre ’43 Silvio Trentin torna dall’esilio con la
moglie e i due figli Giorgio e Bruno. Nato a S.Donà nel 1885, docente
di diritto dal 1911, volontario nella prima guerra mondiale, deputato
nel ’19, grande giurista antifascista, in seguito all’emanazione del
decreto legge del 24 dicembre del ’25 che privava tutti gli impiegati
dello stato della loro libertà politica e intellettuale, si era dimesso
dall’insegnamento con una nobilissima lettera di denuncia
dell’incompatibilità dell’obbedienza alla legge fascista con il
rispetto delle proprie idee. Soltanto altri due docenti in Italia
compiono allora lo stesso gesto: Gaetano Salvemini e Francesco Saverio
Nitti. Nel febbraio del 1926 decide di espatriare in Francia. Lo
accompagnano la moglie Beppa Nardari – trevigiana (donna eccezionale)
- e i due figli Giorgio e Franca – di 8 anni e mezzo e di 6. E’stato
per loro un viaggio di abbandono, di distacco doloroso – dalla patria,
dagli affetti, per i due bambini dalla scuola, dai giochi con gli
amici, dalla lingua.
Cari amici,
Innanzitutto vi ringrazio per l’invito a intervenire all’incontro da voi promosso “In ricordo di Bruno Trentin”.
Considero l’iniziativa molto importante, sia per il personaggio, sia
per il ruolo che Bruno Trentin ha svolto per l’evoluzione del sindacato
in Italia, sia, infine, perché mi pare non vi sia troppo interesse per
la memoria. Parlo di memoria, non di nostalgia fatta di sentimenti a
conforto dei reduci, che non serve a nulla.
Per questo vostro prezioso lavoro trovo quanto mai appropriata la
raccomandazione di Valentino Parlato, quando all’indomani della morte
di Bruno scrisse della necessità di evitare “monumenti e santini” per
lo scomparso, nei quali avrebbe abbondato la retorica e scarseggiato la
verità sulla fatica delle scelte, le difficoltà, le ostilità
incontrate, le incomprensioni, e sulla sua capacità di non farsi
imprigionare dalle ragioni di partito o di sindacato, che a quel tempo
erano più che mai insistenti e insidiose.
Nel mese di settembre, pochi giorni dopo la scomparsa di Bruno Trentin,
alcuni amici di Bruno si sono ritrovati presso la fondazione Di
Vittorio con l’intento di raccogliere gli scritti, le interviste, i
filmati, e soprattutto di stimolare gli studi e la discussione sul suo
pensiero. Il lavoro è già cominciato e parecchie iniziative sono in
programma in varie città italiane e all’estero, in particolare in
Francia e in Spagna. Ci siamo posti un primo obiettivo: un appuntamento
di rilievo nazionale e internazionale, da tenere nell’autunno del
prossimo anno, ad un anno dalla sua morte.