Percorso: home arrow iniziative arrow Pubblicazioni, iniziative, dibattiti
Pubblicazioni, iniziative, dibattiti
mercoledì 06 maggio 2009

UN LEADER DELLA SINISTRA ITALIANA ED EUROPEA

 


Ricco e vivace il  seminario internazionale sul tema "Bruno Trentin nella sinistra italiana, francese ed europea" svoltosi  il 18 e 19 marzo a cura dell’École française de Rome, della Fondazione Giuseppe Di Vittorio e della Università degli studi di Viterbo (Centro Studi per la Storia dell'Europa mediterranea). I partecipanti hanno dato vita a relazioni approfondite ma anche a un dibattito impegnato, teso a riflettere sul pensiero di un uomo nelle sue diverse esperienze in Italia e in Europa, col contributo di studiosi francesi ed italiani. Due giornate ricche di stimoli validi anche per l’oggi. Nella prima giornata, dopo un’introduzione di Maurizio Ridolfi dell’Università della Tuscia si è affrontato il primo tema: “Dalla guerra partigiana alla CGIL” dando la parola a  Carlo Ghezzi (Fondazione Di Vittorio). Sono seguiti gli interventi di Eric Vial  ((Université de Versailles/Saint-Quentin) su “Libérer et Fédérer: la lezione di Silvio Trentin nell’antifascismo italiano e francese”. Poi di Luisa Bellina ((Istituto storico della Resistenza, Venezia) su “La formazione antifascista di Bruno Trentin e l’incontro con Giuseppe Di Vittorio” e di Alessandro Casellato (Università di Venezia) su “Il Federalismo nel pensiero di Trentin”. E’ seguita (anticipando il proprio discorso per impegni inderogabili)  Adolfo Pepe (Fondazione  Di Vittorio, Università di Teramo) su “La segretaria confederale di Trentin e il sindacato dei diritti in Italia e in Europa”.

La seconda giornata è stata aperta, in mattinata, da  Iginio Ariemma (Fondazione Di Vittorio) sul tema “Dal Piano per il lavoro al sindacato  dei Consigli” Sono seguiti gli interventi di Ilaria Del Biondo (Università di Teramo) su ”La Cgil e la Cgt di fronte all’invasione sovietica dell’Ungheria”, di  Gian Primo Cella (Università di Milano) su “La nascita del Mercato Comune europeo e  il dibattito sul neocapitalismo  in Italia e in Francia”, di Ferruccio Ricciardi e Xavier Vigna (Université de Bourgogne) su “Dalla fabbrica al sindacato. Conflitto industriale, autonomia operaia e azione sindacale in Italia e Francia (1968-1977)”,  di Fabrizio Loreto (Fondazione Di Vittorio) su “L’autunno caldo e il sindacato dei Consigli”.  Nel pomeriggio ha aperto, sul tema “Dal compromesso storico al sindacato dei diritti nell’Europa degli anni novanta”, Marc Lazar ((Institut d’études politiques, Paris). Poi gli interventi di Lorenzo Bertucelli (Università di Modena e Reggio-Emilia) su “La stagione del compromesso storico e della solidarietà nazionale”, di Michele Magno ((Fondazione Di Vittorio) su “La sconfitta  del movimento operaio  e la ristrutturazione capitalistica degli anni ottanta”, di Sante Cruciani  (Università della Tuscia) su “L'elezione al parlamento europeo e  l'europeismo di Trentin”. (Qui il testo della relazione) 

Una tavola rotonda conclusiva ha affrontato il tema generale “L’Europa di Bruno Trentin”, in occasione della presentazione del progetto di ricerca su : “Le sinistre europee e lo Stato nel XX secolo”. Hanno partecipato: Frédéric Attal (Ecole normale supérieure de Cachan), Patrizia Dogliani (Università di Bologna), Marc Lazar (Institut d’études politiques, Paris),
Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia) . Ha coordinato Jean-François Chauvard (École Française de Rome).



Un libro dal convegno di Firenze


E' uscito un volume "Bruno Trentin. Lavoro, libertà, conoscenza" (Editrice Firenze University Press), nato dal convegno di studio su Trentin che si è svolto a Firenze il 26-27 Novembre 2009, curato dal Segretario regionale CGIL Alessio Gramolati e dal prof.Giovanni Mari. Contiene “La figura, l’opera e gli orizzonti di Bruno Trentin” attraverso i contributi di Enzo Collotti, Adolfo Pepe, Francesco Totaro, Maria Paola Del Rossi. I contributi di Enzo Rullani, Mimmo Carrieri, Giovanni Mari, Riccardo Del Punta, Andrea Ranieri e Giorgio Ruffolo su “La nuova economia e le trasformazioni del lavoro”. Nella terza parte Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta, Nichi Vendola, Matteo Colanino e Alessio Gramolati intervengono sul tema: “Trentin ieri e oggi: i valori e il pensiero politico”. E' stato presentato durante il seminario organizzato dalla FLC CGIL Firenze sul tema "Investire sulla formazione, uscire dalla crisi: idee e contributi dal lavoro di Bruno Trentin". L'incontro si è svolto il 26 febbraio a Firenze al Circolo Vie Nuove. Ha aperto l'iniziativa Alessandro Rapezzi. Poi Giovanni Mari (Università degli Studi di Firenze) ha presentato il libro. Sono seguiti gli interventi di Iginio Ariemma (Fondazione Di Vittorio, "Il coraggio dell'utopia di B. Trentin"), Dario Missaglia (Fondazione Di Vittorio, "Educare con il lavoro"). Quindi una tavola rotonda sul tema "Un impegno comune su formazione, lavoro, sviluppo", moderata da Ilaria Lani (CGIL Nazionale), con Alessio Gramolati (Segretario Generale CGIL Toscana), Francesco Caracciolo (Direttore Confindustria Firenze), Marco Bellandi (Università degli Studi di Firenze, Prorettore al Trasferimento Tecnologico e ai rapporti con il sistema territoriale), Gianfranco Simoncini (Assessore Regione Toscana Lavoro e Pubblica Istruzione).  Ha concluso la giornata la proiezione del film su Bruno Trentin  "Con la furia di un ragazzo".

 





IL SITO E' REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI UNIPOL ASSICURAZIONI




A BOLOGNA SULLE POLITICHE DEL WELFARE
Un convegno alla fine del 2009 anche a Bologna per approfondire l'eredità ideale di Bruno Trentin. Era dedicato alle "Politiche di welfare, la crisi e le nuove sfide sociali". Ha avuto luogo venerdì 20 novembre 2009 a cura della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, la Fondazione Argentina Bonetti Altobelli, lo Spi - Cgil, presso la sede della Camera del Lavoro di Bologna. Ha introdotto Riccardo Terzi (alla presidenza Carlo Ghezzi). Relatori: Mario Dogliani, “I diritti individuali e la centralità della persona”; Stefano Fassina, “Le politiche sociali nell’attuale crisi globale”; Ugo Ascoli, “Invecchiamento della società e politiche di welfare”; Umberto Romagnoli, “Dal lavoro ai lavori: chi rappresenta chi”; Cesare Melloni, “Sindacato, territorio e welfare”;  Vittorio Angiolini, “L’immigrazione”; Maria Cecilia Guerra, “Welfare e federalismo”. Una tavola rotonda, coordinata da Carla Cantone, ha visto la partecipazione di  Paolo Onofri, Laura Pennacchi, Stefano Zamagni, Morena Piccinini. E' stato altresì proiettato il film “Con la furia di un ragazzo. Ritratto di Bruno Trentin” di Franco Giraldi.




AD AMBURGO INCONTRO ITALO TEDESCO
Ha avuto luogo ad Amburgo, il 9 settembre, presso l'Istituto italiano di Cultura, un forum italo tedesco in occasione del secondo anniversario della morte di Bruno Trentin, avvenuta il 23 agosto 2007. Il forum era dedicato alle prospettive per una politica sindacale europea. Il programma ha registrato: i saluti di Pino Papagallo, Presidente INCA/CGIL Germania e di Lelio Crivellaro,  Console Generale d’Italia in Amburgo. E' seguita un'introduzione su "Importanza di Bruno Trentin per il movimento sindacale europeo" (Carlo Ghezzi,  Presidente della Fondazione Di Vittorio) con interventi di Emilio Gabaglio, Segretario Generale della CES 1991-2003 ("L’Europa sociale in un vicolo cieco? – Esperienze di un sindacalista europeo"); Jan Cremers, Membro del Parlamento Europeo 2008-2009 ("Riposizionare l’Europa: una vera Europa democratica è possibile"); Horst Mund,  Direttore della Sezione Relazioni Internazionali del IG Metall ("La crisi economica e finanziaria come sfida per la cooperazione transnazionale sindacale").  Infine una discussione di gruppo sul tema "Senza una dimensione sociale quale prospettiva ha il capitalismo in Europa?" con  Horst Mund, Michele Gravano (/Presidente CGIL Campania), Jan Cremers, Joachim Bischoff, Emilio Gabaglio. Le conclusioni sono state svolte da a Peter Deutschland,  Presidente DGB Nord.


IL SINDACATO DEI DIRITTI E IL SUO FUTURO
"Il futuro del sindacato dei diritti": è questo il titolo del volume che raccoglie "Scritti e testimonianze in onore di Bruno Trentin", a cura di Iginio Ariemma (Ediesse).  Un opera che presenta gli interventi ad alcuni importanti convegni svoltisi nel 2008 e nel 2009 a Roma, Genova, Milano. Tra questi: Andriani, Angiolini, Benvenuto,  Berta, Bragantini, Callieri, Carniti, Caselli, Daita, Danesh, De Luca, Dullien, Epifani, Faux, Ghezzi, Giallara, Lettieri, Manghi, Maulucci, Meghnagi, Missaglia, Montevecchi, Panzeri, Pennacchi, Ranieri, Rinaldini, Rodotà, Sartorius, Supiot. In appendice la "lectio Doctoralis" tenuta da Bruno Trentin il 13 settembre 2002 all'Università Ca' Foscari di Venezia. Nonchè il testo di un intervento di Stefano Rodotà alla presentazione del “Diario di guerra” avvenuta a palazzo Giustiniani il 16 settembre del 2008, presente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  CLICCA QUI per il testo dell'introduzione di Ariemma. 


Segnaliamo altresì il volume: "Bruno Trentin, tra il Partito d'Azione e il Partito comunista, Gli anni dell'università di Padova".  L'opera, a cura di Iginio Ariemma, contiene la tesi di laurea del giovane Trentin e una lettera inedita a Gaetano Salvemini, nonchè i testi delle relazioni a un convegno svoltosi presso l''Università di Padova. Allegato al libro, edito dall'Ediesse, anche un Cd contente stralci dell'intervista rilasciata dall'ex segretario generale della Cgil a Franco Giraldi. Con il racconto di uno storico discorso di Concetto Marchesi nell'anno accademico 1943-1945.

  CONCORSO LETTERARIO AD ASIAGO

26, 27, 28, giugno ad Asiago, sono stati premiati i giovani che hanno partecipato al concorso letterario su Bruno Trentin.  Questa prima edizione ha visto una buona partecipazioni di studenti che si sono distinti per lo sforzo profuso nella ricerca e nella descrizione della figura e dell'opera del grande sindacalista. Le due commissioni giudicatrici hanno esaminato cinquantadue elaborati individuali e uno di una classe di ventitré studenti e nove “tesine” provenienti da altrettanti universitari. La manifestazione organizzata dallo SPI – CGIL del Veneto ha avuto una notevole partecipazione.


A SALERNO "IL MEZZOGIORNO DA BATTIPAGLIA AD OGGI"
Una giornata di studio in onore di Bruno Trentin  dedicata al tema  "Il Mezzogiorno: da Battipaglia ad oggi realtà e problemi", si è svolta a  Salerno, giovedì 28 maggio 2009. Sono intervenuti su: “Svoluppo e democrazia"  Carlo Ghezzi,  R. Pasquino ((Rettore Università di Salerno). G. Chianese, M. Gravano,  P. Ciriello, A. Giannola,S. Groggi, U.Marani, M. Marrelli, E. Pugliese. Ha concluso Vera Lamonica, (Segr. Nazionale Cgil). Su “Il ruolo delle organizzazioni sindacali:  F. Tavella (Segr. Gen. Cgil Salerno), I. Ariemma, G. Benvenuto, C. Borgomeo, D. Cersosimo, C. Coppola,  A. Reichlin, P. Narducci, Susanna Camusso (Segr. Nazionale CGIL).  CLICCA QUI per la relazione di Gravano.


A Reggio Calabria nel corso del festival della CGIL è stato assegnato il “Premio letterario Bruno Trentin” al libro “Sulle regole” di Gerardo Colombo. Altre iniziative a  maggio, a Sacile (Pordenone) e a Lucca. Infine altri progetti sono in discussione a Torino sul Partito d’Azione.








LA FIOM A ROMA COL FILM DI AGOSTI "IL SENSO DELLA LOTTA
"Autunno '69, la conquista del Contratto nazionale" è il titolo del Seminario per giovani degate e delegati promosso dalla «Fiom-Cgil», in collaborazione con la «Fondazione Giuseppe di Vittorio» e la «Fondazione Claudio Sabattini». Ha avuto luogo martedì 22 settembre 2009 presso l'Auditorium di via Rieti a Roma. E' stato proiettato il film "Il senso della lotta, un ritratto di Bruno Trentin" del regista Silvano Agosti, prodotto dalla Fiom-Cgil. Sono intervenuti Gabriele Polo (direttore della fondazione C. Sabattini),  Francesca Re David (Fiom nazionale), Adolfo Pepe (fondazione G. Di Vittorio),  Antonio Lettieri, Gino Mazzone, Rosetta Sole. Le conclusioni sono state affidate a Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil.


PRESENTATO A ROMA IL FILM DI GIRALDI
"CON LA FURIA DI UN RAGAZZO" 
Il film di Franco Giraldi "Con la furia di un ragazzo, un ritratto di Bruno Trentin" è stato proiettato  e accolto da grandi applausi, giovedi 4 giugno, alla casa del cinema a Roma.  Hanno scritto Ugolini e Gravagnuolo  CLICCA QUI.  L'opera è una produzione Fondazione Giuseppe Di Vittorio / Archivio del Movimento Operaio e Democratico / Vivo film. Dopo la proiezione si è svolto un incontro con Pietro Ingrao, Franco Giraldi,  il regista Ugo Gregoretti, Caterina D’Amico, amministratore delegato di RAI Cinema, Felice Laudadio, direttore della Casa del Cinema, Iginio Ariemma, della Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Erano presenti Marcelle Padovani e i figli di Bruno, Antonella e Giorgio. Al termine ha avuto luogo altresì la proiezione di "Contratto, l'autunno caldo dei metalmeccanici di Ugo Gregoretti.

UN CONVEGNO INTERNAZIONALE A MILANO 
EUROPA-USA: QUALE RISPOSTA ALLA CRISI GLOBALE

"Europa e America, quale risposta alla crisi globale?". E' il tema di un importante giornata di studi in onore dell’impegno europeo di Bruno Trentin. Si è svolta a Milano il 3 marzo presso la Sala degli Affreschi della Società Umanitaria. Tra i promotori: la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, la Fondazione Friedrich Ebert, la Società Umanitaria. La relazione introduttiva (nella seduta presieduta da Carlo Ghezzi per la Fondazione Di Vittorio e dopo il saluto di Amos  Nannini, presidente Società Umanitaria) è stata svolta da Antonio Lettieri (Presidente CISS). Tra gli interventi: Silvano  ANDRIANI    (Presidente CESPI); Salvatore  BRAGANTINI (Economista, Presidente Pro MAC); Sebastian   DULLIEN (Università di Berlino, Germania); Jeff   FAUX (Economic Policy Institute Washington, USA); Antonio   PANZERI    (Parlamentare Europeo); Nicola   SARTORIUS (Fondazione Alternativas, Spagna); Alain SUPIOT, (Università di Nantes, Francia). Ha concluso  Guglielmo  EPIFANI (Segretario generale CGIL). All'iniziativa ha contribuito il Gruppo Parlamentare del Partito Socialista Europeo.



DIBATTITO CON CARNITI BENVENUTO CALLIERI BERTA

Bruno Trentin in qualche modo si fa ancora sentire. La sua lezione non va dispersa. Lo si vede nelle ultime iniziative promosse in suo nome dalla Cgil e dalla Fondazione Di Vittorio. Così con un maxi-dibattito a più voci in un teatro della capitale sul tema “Il futuro del sindacato dei diritti”. Qui prendono la parola tra gli altri Pierre Carniti, Giorgio Benvenuto, Bruno Manghi, Carlo Callieri. I primi due, già accanto a Trentin nella direzione dei metalmeccanici, parlano anche del sindacato oggi. Non si comprendono, dice Carniti, le divisioni in atto, forse dettate da “anacronistici patriottismi d’organizzazione”. Parole amare di chi non sente più quelle “vibrazioni ideali” che hanno alimentato la vita di uno come Trentin. Mentre Benvenuto paragona i sindacalisti dei nostri giorni ai “Meteci” dell’antica Grecia con diritti di cittadinanza dimezzati, visto che sono esclusi dalla discussione sulle scelte più importanti.

Parole amare che incrociano le tante riflessioni sulla “lezione” di Trentin. Come quelle dell’ex presidente della Confindustria Callieri che si dice sicuro che se fosse ancora vivo, discutendo sulla crisi economica mondiale, sarebbe possibile convenire sulla necessità di una ricrescita del “capitale intellettuale”. E’ quella ricetta del sapere come arma del mondo del lavoro sul quale intervengono in tanti. A cominciare da Andrea Ranieri, chiamato, in apertura del convegno a commemorare Vittorio Foa, maestro e amico di Trentin (vedi sul sito nei testi "Hanno scritto di lui"). Mentre uno dei relatori, Saul Meghnagi, annuncia che l’Istituto  di ricerca e formazione che porterà il nome dell’ex segretario della Cgil inizierà un corso per ventimila quadri sindacali proprio sul diritto alla formazione.

Relazioni di notevoli interesse quelle di Vittorio Angiolini sulla democrazia e di Giuseppe Berta  sulle analisi del capitalismo italiano. Il primo si sofferma su concetto di libertà caro a Trentin come autotutela della persona. Ma esercitata collettivamente, precisa Bruno Manghi condividendo una certa sintonia con il personalismo caro a Mounier e Maritain, nonché il suo rapporto con la cristiana Cfdt. Giuseppe Berta compie un analisi del convegno sulle tendenze del capitalismo che vide nel 1962 uno scontro tra Trentin e Giorgio Amendola. Ad ascoltarlo vien voglia di chiedere: perché non si fa oggi un analogo dibattito?

La vita dello scomparso segretario della Cgil è ricca di spunti e riflessioni. Le ripercorre nel discorso d’apertura Carlo Ghezzi. Altri rievocano momenti particolari. Così Laura Pennacchi racconta un lavoro comune presso l’ufficio del programma dei Ds con la sua capacità “di ribellarsi ai luoghi comuni, agli stereotipi”. Parla anche Antonio Giallara ex operaio Fiat, Nina Daita (Cgil, ufficio handicap), un rappresentante dell’ufficio immigrazIone della Cgil. Chiude Gianni Rinaldini (Fiom) che si chiede che cosa farebbe oggi Trentin di fronte ai crescenti pericoli recessivi. E auspica una riflessione strategica del sindacato perché quello che sta avvenendo sarà utilizzato per cambiare il sindacato, per seppellire soprattutto quel sindacato dei diritti che Trentin aveva cercato di costruire nel corso della sua esistenza. Un'’esistenza raccontata con grande intensità nel film di cui abbiamo detto all’inizio. E’ una conversazione a più capitoli raccolta nel 1998 da Franco Girardi e poi montata insieme ad altri spezzoni tratti da documentari dell’epoca. Un film diverso da quello costruito da Silvano Agosti (“Il senso della lotta” (vediu nei testi "Hanno scritto di lui"), tutto imperniato sull’autunno caldo. Nel suo “Con la furia di un ragazzo” Girardi ha fatto raccontare a Trentin tutta la sua vita. Con episodi anche sconosciuti, dall’adolescenza anarchica, alle imprese partigiane, nella Cgil. Il tutto con un compendio, sullo sfondo delle Dolomiti di San Candido, del complesso pensiero di questa straordinaria figura di un “intellettuale prestato al sindacato”, secondo una definizione di Piero Boni, suo sodale alla Fiom per lunghi anni. (Bruno Ugolini)

TORINO UNO9: IL DIARIO DI GUERRA
Giovedì 23 gennaio 2009, ha avuto luogo, presso il Circolo dei lettori in via Bogino, 9, la presentazione del volume curato da Iginio Ariemma, "Diario di guerra". Erano presenti oltre al curatore Igino Ariemma, Aldo Agosti, Università di Torino, Marco Revelli, Università di Piemonte Orientale.  Sempre a Torino si è svolto il 19 dicembre del 2008 un convegno su lavoro, diritti e libertà, a cura della Fondazione dell'Istituto Gramsci. Clicca per la relazione di Ariemma e Destefanis.

TORINO DUE:LAVORO E LIBERTA'

Lavoro diritti e libertà. Era il titolo del convegno dedicato a Bruno Trentin e svoltosi a Torino il 19 dicembre del 2008, a cura della Fondazione dell'Istituto Gramsci. Ha introdotto Rocco Larizza. Sono seguite diverse relazioni: “Trentin, il Pci e Di Vittorio: la CGIL  dalla svolta del1955  al congresso di Rimini del 1964” (Giovanni Destefanis, Renato Lattes, Giancarlo Quagliotti), “Trentin e il movimento operaio a Torino: la stagione del conflitto industriale (1967-1973)” (Tom Dealessandri, Paolo Franco, Renzo Gianotti), “I 35 giorni alla Fiat, la segreteria generale, la lezione a Ca’ Foscari” (Rocco Larizza, Saul Meghnagi, Stefano Musso). “Trentin e Torino” (Iginio Ariemma, Carlo Callieri), “Vecchie e nuove sfide per il sindacato: Trentin nelle prime analisi degli studiosi” (Gianprimo Cella, Nino De Amicis, Fabrizio Loreto), “L’eredità di Trentin” (Pietro Marcenaro, Riccardo Terzi).  Siamo in grado di pubblicare la relazione di Iginio Ariemma (CLICCA QUI) e quella di Destefanis (CLICCA QUI)


A Bologna il lavoro e la politica  con Cofferati Pennacchi Ariemma


Un dibattito a più voci a Bologna giovedi 11 dicembre 2008 sul tema "TRENTIN IL LAVORO, I DIRITTI, LA POLITICA". Si è svolto presso la Sala Passapartout in Via Galliera 25a. Dopo un'introduzione di Andrea De Maria, Bruno Ugolini ha coordinato gli interventi di Sergio Cofferati, Laura Pennacchi, Iginio Ariemma, Stefano Caliandro. Alle 21, 30, dopo un buffet, si è svolta la proiezione di "La furia di un ragazzo. Ritratto di Bruno Trentin" il film di Franco Girardi.

All'università di  Genova conoscenza e libertà

Importante appuntamento a Genova venerdi  21 novembre sul tema: “Conoscenza e libertà, lavoro e sapere nel pensiero e nelle opere di Bruno Trentin”. Il convegno si è svolto nell’Aula Magna dell’Università degli Studi, in via Balbi 5. Hanno parlato: il Rettore dell’Università di Genova Giacomo Deferrari; il Sindaco di Genova Marta Vincenzi. Presiedeva e coordinava Carlo Ghezzi, Presidente Fondazione Di Vittorio. Prendevano poi la parola Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Lorenzo Caselli, Alessandro Dal Lago, Federica Montevecchi. Nel pomeriggio: Luca Borzani, Presidente Fondazione per la Cultura, Pierpaolo Baretta, Luigi Berlinguer, Carlo Callieri, Marigia Maulucci, Dario Missaglia, Alfredo Reichlin. L’iniziativa era sostenuta dall’ Assessorato Sviluppo dell’Innovazione e dei Saperi, Città digitale - Istituzioni Culturali - Cultura Giovanile.


All'università di Padova rievocando la sua tesi di laurea

A Padova, invece, si è parlato di cultura e libertà. L’occasione, con una grossa partecipazione di pubblico, è collegata a un singolare anniversario. Il convegno ha avuto luogo il 16 ottobre presso l’università di Padova. E proprio 59 anni fa, nella stessa data e nella stessa università Bruno Trentin si laureava in giurisprudenza con la tesi in filosofia del diritto: “La funzione del giudizio di equità nella crisi giuridica contemporanea”, relatore il prof. Enrico Opocher. Come ha lasciato scritto: “La certezza del diritto è condizione necessaria perchè il diritto trovi il suo equilibrio e l’uomo la sua piena libertà”.  Hanno preso la parola: Fulvio Dal Zio (Cgil Padova), Carlo Ghezzi (Presidente Fondazione Di Vittorio), il rettore Vincenzo Milanesi, il sindaco Flavio Zanonato, Franco Busetto (Presidente ANPI Veneto), il professor Silvio Lanaro, il professor Giuseppe Zaccaria, Franco Bentivogli (ex segretario Fim-Cisl), Guglielmo Epifani (Segretario generale Cgil). Un altro appuntamento importante il 21 novembre a Genova sul tema “Trentin, il lavoro e la conoscenza”. Mentre è in preparazione un incontro su “Trentin e l’Europa”,  da tenersi alla Società Umanitaria di Milano il 3 marzo del 2009 promosso dalla Fondazione Di Vittorio e dal Gruppo Parlamentare Europeo del Pse.

Tre  libri per far rivivere una lezione di vita

Molte iniziative hanno ricordato Bruno Trentin a un anno dalla sua morte.  Ricordiamo qui la proiezione a Roma, assai applaudita, del film di Silvano Agosti, "Il senso della lotta", prodotto per iniziativa della Fiom Cgil. Poi la manifestazione che ha aperto, nel suo nome, la festa nazionale del Pd a Firenze.  A Treviso, il 26 settembre, un incontro sul volume di Ariemma-Bellina: “ Bruno Trentin. Dalla Guerra Partigiana alla Cgil”. Sono intervenuti: Paolino Barbiero, Iginio Ariemma, Luisa Bellina, Ferruccio Bresolin, Agostino Megale, Sandro Moser e la figlia di Bruno, la giornalista Antonella Trentin. Numerosi i volumi dedicati alla vita e al pensiero di Trentin. Ricordiamo la diffusione, da parte del  quotidiano "L'Unità", del volume "Dalla guerra partigiana alla Cgil" già edito dalla Ediesse. Altri volumi sono usciti: "La Libertà e il lavoro" (Ediesse), curato da Michele Magno (leggi la prefazione e un dialogo con Foa). Mentre il “Diario di Guerra” edito da Donzelli Editore, è stato presentato in un'aula del Senato alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di Renato Schifani. Sono intervenuti: Pietro Melograni, Claudio Pavone, Stefano Rodotà, Guglielmo Epifani.

Il gruppo di lavoro che coordina le iniziative

Attorno al nome di Bruno Trentin, è stato formato, per iniziativa della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, su mandato della CGIL, un gruppo di lavoro incaricato di raccogliere, coordinare e sostenere le iniziative. Sono componenti di questo gruppo di lavoro e di studio Marcelle Padovani, Iginio Ariemma, Carlo Ghezzi, Michele Magno, Paolo Nerozzi, Achille Passoni, Andrea Ranieri, Paola Scarnati e Bruno Ugolini. Coordinatore è stato nominato Iginio Ariemma. Coloro che sono in possesso di documenti, scritti, ricordi, materiali audiovisivi o altro che intendono segnalarci o farci pervenire tale materiale, sono pregati di mettersi in contatto con la Fondazione Di Vittorio, Via Donizetti, 7/b - 00198 Roma oppure di scrivere via Email a questo sito (cliccare sopra su CONTATTI).

Nel suo nome la sede Cgil ad Avellino

E' stata la prima sede Cgil dedicata a Bruno Trentin, inaugurata da Guglielmo Epifani. All’evento hanno partecipato Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil, nonché il figlio del segretario della Cgil scomparso, Giorgio Trentin. “Aveva scelto di stare dalla parte dei lavoratori" – ha ricordato quest’ultimo.  Partigiano, politico, sindacalista “ha trascorso tutta la vita nel lavoro sindacale, ma non ha mai dimenticato gli affetti familiari”.

Un incontro a Forlì con Camusso, Passoni, Bentivogli, Ariemma


T Che cosa avrebbe detto Bruno Trentin, se fosse ancora in vita, a proposito dello sciopero del 12 dicembre indetto dalla sola Cgil? Anche di questo si è discusso in un incontro a Forlì, promosso dalla locale Camera Del Lavoro. Molti hanno parlato, prendendo lo spunto da un bel titolo “La ricerca di Bruno Trentin, un altro lavoro è possibile”. La prima parte dell’iniziativa, dedicata alla memoria, ha visto interloquire Enzo Santolini (segretario Cgil Forlì), Thomas Casadei (direttore del locale Istituto Gramsci), Iginio Ariema (coordinatore del gruppo dedicato a Trentin). Poi c’è stata una tavola rotonda con molti spunti di attualità tra Franco Bentivogli (già segretario Fim-Cisl, per molti anni accanto a Trentin nella guida della Flm), Achille Passoni (già segretario Cgil oggi senatore Pd) e Susanna Camusso (componente della segreteria nazionale Cgil).

Un confronto interessante nel quale gli scritti e le attività di Trentin si sono strettamente connessi ai problemi di oggi. Quelli dell’unità sindacale che gli era tanto cara, oggi posta in serio pericolo, quelli della rappresentanza. Quelli di una fase drammatica del Paese che molti paragonano ad un altro periodo: gli anni 90. E c’è chi ha chiesto ad Epifani, tra i mass media, strumentalizzando tale paragone, di fare come Trentin fece nel 1992. Firmare un’intesa e poi dare le dimissioni.

Senza indagare sulle differenze tra l’oggi e quel periodo. Allora la Cgil, ad esempio, era spaccata sul da farsi, oggi è unita. Allora il governo minacciava una crisi drammatica. E un anno dopo Trentin si prese una rivalsa con l’accordo del 1993 costruito sotto l’egida di Carlo Azeglio Ciampi e che permise la nascita di un nuovo modello contrattuale come alternativa alla scomparsa della scala mobile.

E oggi che farebbe Trentin? Oggi, crediamo, non avrebbe dubbi nello schierarsi nei cortei del 12 dicembre, magari dopo essersi battuto perché gli obiettivi rivendicativi della Cgil fossero ancora più chiari ed unificanti. E lanciando un appello affinché la giornata non risulti l’occasione per una resa dei conti con Cisl e Uil.



Dibattito a Parigi alla festa del libro

Ha avuto luogo sabato due febbraio il  Convegno, nell'ambito della "Festa del libro e della cultura italiana", su: "Bruno Trentin visto dalla Francia. L'itinerario di un sindacalista intellettuale italiano". Hanno partecipato:
Pierre Héritier (Fondatore di Lasaire e sindacalista nazionale), Jean Louis Moynot (Dirigente della CGT), Alain Supiot (Direttore dell’IEA dell’Università di Nantes e membro dell’Istituto Universitario di Francia). Ha così introdotto Carlo Ghezzi, Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio:

"Chers amis, chers camarades,  je suis très heureux e très honoré pour l’occasion que notre ami Gennaro Capuano a donné à la Fondazione Giuseppe Di Vittorio pour avoir organisé sa présence dans la Fête du livre italien en France et aujourd'hui d’organiser une rencontre sur une grande personnalité syndicale et politique comme Bruno Trentin, mort en août de l’année dernier.
Trentin, secrétaire général de la Confédération General Italienne du Travail et Député au Parlement Européen a été une extraordinaire personnalité de la gauche et du mouvement ouvrier italien et européen.
Son origine était française, fils d’une famille italienne antifasciste émigré dans la ville de Pavie pour se protéger de la répression du régime réalisé en Italie par Benito Mussolini. La jeunesse de Trentin en France a signé sa personnalité.
Partisan dans le mouvement de Justice e Liberté, Trentin a été un jeune syndicaliste communiste qui a collaboré avec Giuseppe Di Vittorio, le grand secrétaire de la Cgil, le fondateur du moderne syndicat confédéral en Italie. Cette expérience de travail quotidien avec Di Vittorio a signé la formation humane et politique de Bruno Trentin.
Trentin fut aussi le secrétaire général de la fédération des travailleurs métallurgiques dans l’Autun chaud du 1969, la saison qu'a changé profondément le syndicat italien par l’expérience des Conseils des Délègues, le grand développement de la négociation articulé dans les usines, la lutte pour la réduction du temps de travail, l’acquisition des droits individuels e collectifs, la bataille pour la réalisation des grands reformes sociales.
Homme de la liberté, de la démocratie, personnalité très riche e très complexe, Trentin a donné sa vie pour l’émancipation des travailleurs, pour la construction de leur unité, pour la libération du travail, pour remarquer la centralité sociale du travail et pour faire reconnaître sa dignité. Trentin a été un dirigent syndical prestigieux e courageux, charismatique, un leader syndical e politique très aimé par les travailleurs, un grand innovateur, un intellectuel d’extraordinaires qualités.
Nous avons aujourd'hui ici, avec nous, des personnalités très importantes qui nous parleront de lui, de sa personnalité, de son activité, de ses originales élaborations. Ils sont Pierre Héritier (Fondateur de Lasaire et ancien syndacalist de la CFDT), Jean Louis Moynot (Ancien  syndacalist de la CGT) et Alain Supiot (Directeur de l’Istutut  d’etudes avancè de l’Universitè de Nantes et membre de l’Istitut Universitaire de France).
Ils parleront de l’extraordinaire héritage que Bruno Trentin nous a laissé et que la Fondation Di Vittorio et la Confederation General Italienne du Travail désirent continuer à étudier, à analyser, à faire connaître et a rapporter à l’attention des générations actuelles et futures, dans notre quotidien effort pour la construction d’un grand syndicat européen. Un grand syndicat capable de reconnaître la défense de la condition du travail et ses droits avec un projet général de transformation de la société. Un grand syndicat avec la capacité de développer la centralité nécessaire des forces du travail dans la construction de l’Europe. D’une Europe capable de reconnaître au travail sa valeur, sa dignité, sa centralité dans notre effort quotidien pour la construction d’un monde plus juste avec plus liberté, plus fraternité, plus égalité pour toutes les femmes e pour tous les hommes, pour tous les peuples du monde.
Chers amis, chers camarades encore une fois merci beaucoup". 


PARMA: SALONE RIUNIONI INTITOLATO A TRENTIN
Il Comitato Direttivo della Camera del Lavoro di Parma,  convocato ai primi di settembre del 2007, ha intitolato il proprio salone delle riunioni alla memoria di Bruno Trentin che lo aveva inaugurato alla fine degli anni ottanta quando ricopriva la carica di Segretario generale della Cgil.


COSI' PER IL SALONE DELLA CAMERA DEL LAVORO A MONZA
Anche il salone della Camera del lavoro di Monza (Brianza) sarà dedicato al nome di Bruno Trentin.

PISTOIA: IL RICORDO DEL SINDACALISTA E PARTIGIANO
Si è tenuto a Pistoia, il 26 settembre 2007, un'iniziativa organizzata dalla CGIL per ricordare Bruno Trentin. Hanno partecipato:
Daniele Quiriconi, Segretario Generale CGIL Pistoia.
Francesco Alì, Segretario Generale CGIL Reggio Calabria.
Roberto Barontini, Presidente Ist. storico della Resistenza.
Carlo Ghezzi, Presidente Fondazione Di Vittorio.
Nel corso della manifestazione è stata proiettata l'ultima testimonianza video di Bruno Trentin, intervistato da Bruno Ugolini, realizzata a CGIL Incontri nel 2006.

REGGIO CALABRIA: IL FUTURO, I GIOVANI
A Reggio Calabria, il 19 ottobre 2007 si è tenuto presso il Consiglio Regionale il Convegno: "Bruno Trentin, la memoria, il futuro, i giovani". Hanno partecipato:
Francesco Alì, segretario generale CGIL Reggio Calabria.
Prof. Pasquale Amato, Università di Messina.
Bova Giuseppe, presidente del Consiglio regionale della Calabria.
Giuseppe Casadio, presidente Associazione Centenario.
Carlo Ghezzi, presidente Fondazione Di Vittorio.
Vera Lamonica, segretario generale CGIL Calabria.
Danile Quiriconi, segretario generale CGIL Pistoia.

GLI ANNI DI TREVISO: STUDENTE E PARTIGIANO
Assai ricco di spunti il convegno svoltosi l’11 dicembre del 2007 a Treviso, presso l’università popolare.  Sono i territori nei quali operò Trentin come partigiano e come studente. Luisa Bellina, si è soffermata, appunto, su  "Bruno Trentin: gli anni della formazione. Dalla Resistenza alla Treviso del dopoguerra." Una relazione appassionata che racconta il giovane Trentin da studente a partigiano. Erano presenti anche Franca, l’amata sorella, e Giorgio il fratello carissimo. Testimonianze ricche di emozioni sono state portate da dirigenti della Fiom del passato come Andrea Dapporto, Renato Donazzon, Giannino Padovan, Antonio Giandon, da Ernesto Doimo della Fim Cisl, da Paolino Barbiero  della Camera del Lavoro. E poi da Umberto Bernardi e Franca Busetto. E’ stata altresì letta una lettera molto bella di Franco Bentivogli, un prestigioso dirigente della Fim-Cisl. Ha concluso Iginio Ariemma, coordinatore del gruppo sorto proprio per curare la memoria di Trentin. E' anche in discussione un possibile convegno all'Università di Padova attorno alla tesi di laurea del giovane Trentin.

IL CONVEGNO A IMOLA CON CALLIERI RANIERI COFFERATI MARINI
Si è svolto a Imola il 25 gennaio 2008 il convegno con Carlo Callieri, Andrea Ranieri, Sergio Cofferati. Ha concluso Franco Marini presidente del Senato. Al centro del confronto anche i temi attuali della crisi politica in rapporto alle questioni sociali e al ruolo di Trentin nelle crisi degli annni 90.

UN SEMINARIO A PARMA SU TRENTIN E L'UNITA' SINDACALE
Ha avuto luogo il 14 febbraio il seminario organizzato dalla Camera del Lavoro di Parma sul tema: "Bruno Trentin e l'unità sindacale". Un tema al quale si è preposta gran parte della vita dello scomparso segretario della Cgil. Anche per questo hanno portato le loro testimonianze tre ex dirigenti dei metalmeccanici parmensi: Paride Faccini (gia' segretario della Fiom e della Flm), Eugenio Cattani (gia' dirigente della Fim e della Flm), Ugo Fini (gia' dirigente della Uilm e della Flm).  Tre personaggi che hanno conosciuto Bruno e la sua instancabile ossessione per l'unità.
Ha introdotto il convegno Iginio Ariemma (coordinatore del gruppo di lavoro dedicato a Trentin), mentre  le conclusioni sono state tratte dal presidente della Fondazione Di Vittorio Carlo Ghezzi. Tra gli interventi quelli di Vincenzo Bernazzoli (presidente della Provincia) e di Pietro Vignali (sindaco). Un' attrice, Franca Tragni, ha lettolcuni brani tratti dalle opere di Trentin.
 
UN  CONVEGNO IN PREPARAZIONE A NAPOLI
E' in preparazione  un convegno presso l’Università Orientale di Napoli su “Bruno Trentin e il suo impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno”. La data era stata fissata in un primo tempo per il 3 aprile del 2008, ma poi è stata rinviata.


INIZIATIVA DELL'INCA IN FRANCIA
L'Inca-Cgil in Francia nell’ambito del 50° anniversario della propria costituzione ha annunciato l'intenzione di promuovere un'iniziatia.


UN'ANTOLOGIA IN SPAGNA A CURA DI JOSE' LUIS LO'PEZ BULLA
Stampata in catalano e spagnolo un'“Antologia di scritti di Bruno Trentin”. Il volume è curato da Josè Luis LÛpez che ha raccolto i lavori e le riflessioni di “una delle personalità più importanti della sinistra italiana”.  Ecco una presentazione dell’antologia tratta dal sito  HYPERLINK "http://www.fundacionsindicaldeestudios.org" www.fundacionsindicaldeestudios.org.

Nombres como los de Osvaldo Gnocchi-Viani, fundador de las Camere del Lavoro, hace ya un siglo o, muy posteriormente, los de Giuseppe Di Vittorio y Luciano Lama est·n ya en el imaginario histÛrico de los trabajadores y el pueblo de Italia.
En ese elenco hay que encuadrar ya a Bruno Trentin, posiblemente el sindicalista europeo m·s fascinante de los ltimos cincuenta aÒos. Este libro pretende ser una contribuciÛn para que el gran p˙blico tenga cumplidas referencias del pensamiento de este personaje, que a lo largo de su actividad, ocupÛ responsabilidades muy diversas, tanto en la vida social italiana como en la europea. Para ello hemos elaborado una antologÌa de lo que, en los ˙ltimos tiempos, ha escrito nuestro autor, ahora a punto de cumplir los ochenta aÒos.
Ciertamente, es ya una edad provecta, que en el caso de nuestro autor sigue caracteriz·ndose por una gran actividad p˙blica. El primer aviso a nuestros lectores es: no se fÌen ustedes cuando Trentin le dice a los jÛvenes, en un coloquio aquÌ publicado, que es un anciano o un vecchio, pues sigue estando en la brecha m·s directamente relacionada con los problemas de la gente de carne y hueso, muy especialmente de los jÛvenes a los que alude constantemente en los trabajos que figuran en esta publicaciÛn.
El libro, contiene, adem·s de una sinopsis sobre su autor, realizada por Jose Luis Lopez Bulla, trabajos de Bruno Trentin sobre:

- Las transformaciones posibles de los sistemas de relaciones industriales.
- Trabajo y conocimiento
- Nuevos trabajos y nuevos derechos (entrevista)
- Coloquio de Bruno Trentin con jÛvenes estudiantes del Instituto SÛcrates
- Un ave fÈnix llamada democracia econÛmica
- El papel de los trabajadores
- Sindicato y Sociedad
- Las relaciones entre los sindicatos, los partidos y las instituciones
- La nueva frontera de los derechos
- Las relaciones en la empresa en Europa. El caso italiano