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Ricerca sulla formazione
A Padova una Borsa di studio in memoria di Trentin è stata assegnata a Daniele Scalco per una ricerca sulla formazione.
La Borsa di studio post-lauream, in memoria di Bruno Trentin, aveva il valore di 20 mila Euro ed è stata assegnata dall'Università di Padova, al Dott. Daniele Scalco. Egli aveva presentato il progetto di ricerca "I conti di formazione e di Fondimpresa e i lavoratori nella Regione Veneto nel triennio 2007-2010". La commissione giudicatrice era composta da: Prof. Francesco Gnesotto, (delegato dal Rettore), Pro - Rettore Vicario; Prof. Gianni Riccamboni, Preside della Facoltà di Scienze Politiche; Prof. Michele Cortelazzo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; Prof. Enrico Rettore, Preside della Facoltà di Economia; Dott. Iginio Ariemma, Rappresentante della Fondazione Di Vittorio; Prof. Roberto Grandinetti, Presidente dell'Ires Veneto.
IL COSATU PER TRENTIN
Durante il 10° Congresso Nazionale del Cosatu (Confederazione dei Sindacati del Sud Africa) è stato consegnato il Premio Elijah Barayi alle organizzazioni sindacali, di diverse parte del mondo, che si sono particolarmente distinte nella battaglia contro l’apartheid ed a sostegno delle lotte dei lavoratori del Sud Africa per la conquista della democrazia. Elijah Barayi è stato il primo presidente del Cosatu, un indimenticabile e prestigioso leader formatosi nelle lotte dei minatori del Sud Africa.
Per l’Italia il premio è stato consegnato alla Cgil ed intitolato alla memoria di Bruno Trentin il cui ricordo è vivo nella memoria dei dirigenti sindacali sud africani per il suo impegno contro l’apartheid e per il sostegno alla costruzione di un sindacato, come il Cosatu, forte rappresentativo e democratico. Nella cerimonia per la consegna del premio il Segretario Generale del Cosatu Zwelinzima Vavi ha ricordato il sostegno della Cgil e di Bruno Trentin alla costruzione del nuovo Sud Africa democratico, secondo gli insegnamenti di Nelson Mandela, ed il suo impegno per la realizzazione di progetti di cooperazione fra Cgil e Cosatu, per aiutare il sindacato Sud Africano a rafforzare le proprie capacità politiche ed organizzative. Di grande importanza , ha sottolineato Vavi, è stato anche il contributo di Bruno Trentin per favorire il riconoscimento ed il ruolo di Cosatu nel movimento sindacale internazionale e nelle sue strutture rappresentative.
Per Bruno Trentin l’impegno contro l’apartheid in Sud Africa e la solidarietà alle lotte per liberare dal colonialismo i paesi del continente africano è stato una costante della sua iniziativa da quando era segretario della Fiom e poi da Segretario Confederale e da Segretario Generale della Cgil. Una particolare attenzione è stata da lui sempre dedicata all’esperienza del sindacalismo sud africano per le sue caratteristiche di massa e di combattività, per la capacita di organizzarsi democraticamente e di rappresentare i lavoratori e nello stesso tempo le grandi masse di poveri presenti in quel paese. Negli anni in cui Anc e Cosatu erano costrette alla clandestinità e subivano una feroce repressione la Cgil ospitò il loro rappresentante in Italia Benny Nato e contribuì attivamente alla mobilitazione contro l’apartheid, promovendo e partecipando a centinaia di manifestazioni che fecero del movimento do solidarietà italiano uno dei più attivi ed importanti in Europa. Successivamente, nei primi anni novanta del secolo scorso, la Cgil realizzò, attraverso Progetto e Sviluppo e con il contributo della Cooperazione Italiana, progetti di cooperazione per rafforzare la struttura organizzativa del Cosatu, la sua rete informatica e la piena efficienza della sua nuova sede nazionale a Jahannesburg. Assieme a Cisl ed Uil fu costruito un centro di comunicazione per consentire a Cosatu di produrre propri programmi televisivi e radiofonici e di pubblicare la sua rivista “Shopsteward” destinata ai delegati dei luoghi di lavoro. Furono anni intensa e fraterna collaborazione fra Cgil e Cosatu resi ancora più stretti da corsi di formazione realizzati in Italia. Di quest’attività Bruno Trentin fu l’ispiratore, cosi come si deve principalmente a lui l’importante lavoro di ricerca e di proposta politica che mise assieme Cgil, Cosatu e la Cut del Brasile per modificare l’impostazione del lavoro sindacale internazionale e dare un ruolo adeguato ai problemi ed al sindacalismo del sud del mondo.Questo lavoro ha certamente contribuito alla decisione assunta successivamente da Cut e Cosatu di aderire all’ICFTU.
Il premio è stato ritirato dalla delegazione della Cgil presente al congresso, guidata da Nicoletta Rocchi, che ha ringraziato con gratitudine e commozione ed ha ribadito la volontà di continuare e rafforzare l’amicizia e collaborazione con il Cosutu, anche in memoria di B.Trentin. (di Andrea Amaro)
UN CD E LA TESI DI LAUREA A PADOVA
E' uscito il volume: "Bruno Trentin, tra il Partito d'Azione e il Partito comunista, Gli anni dell'università di Padova". L'opera, a cura di Iginio Ariemma, contiene la tesi di laurea del giovane Trentin e una lettera inedita a Gaetano Salvemini, nonchè i testi delle relazioni a un convegno svoltosi presso l''Università di Padova. Allegato al libro, edito dall'Ediesse, anche un Cd contente stralci dell'intervista rilasciata dall'ex segretario generale della Cgil a Franco Giraldi. Con il racconto di uno storico discorso di Concetto Marchesi nell'anno accademico 1943-1945.
A PARMA CON GLI EX DELLA FLM
A Parma (dove la Camera del Lavoro ha dedicato il salone delle proprie riunioni a Trentin) ha avuto luogo il 14 febbraio un seminario organizzato dalla Camera del Lavoro sul tema: "Bruno Trentin e l'unità sindacale". Un tema al quale si è preposta gran parte della vita dello scomparso segretario della Cgil. Anche per questo hanno portato le loro testimonianze tre ex dirigenti dei metalmeccanici parmensi: Paride Faccini (gia' segretario della Fiom e della Flm), Eugenio Cattani (gia' dirigente della Fim e della Flm), Ugo Fini (gia' dirigente della Uilm e della Flm). Tre personaggi che hanno conosciuto Bruno e la sua instancabile ossessione per l'unità. Ha introdotto il convegno Iginio Ariemma (coordinatore del gruppo di lavoro dedicato a Trentin), mentre ha concluso il presidente della Fondazione Di Vittorio Carlo Ghezzi. Tra gli interventi quelli di Vincenzo Bernazzoli (presidente della Provincia) e di Pietro Vignali (sindaco). Un' attrice, Franca Tragni, ha letto alcuni brani tratti dalle opere di Trentin. QUI RELAZIONE DI ARIEMMA E CONCLUSIONI DI GHEZZI
PISTOIA: SINDACALISTA E PARTIGIANO
Si è tenuto a Pistoia, il 26 settembre 2007, un'iniziativa organizzata dalla CGIL per ricordare Bruno Trentin. Hanno partecipato:
Daniele Quiriconi, Segretario Generale CGIL Pistoia.
Francesco Alì, Segretario Generale CGIL Reggio Calabria.
Roberto Barontini, Presidente Ist. storico della Resistenza.
Carlo Ghezzi, Presidente Fondazione Di Vittorio.
Nel corso della manifestazione è stata proiettata l'ultima testimonianza video di Bruno Trentin, intervistato da Bruno Ugolini, realizzata a CGIL Incontri nel 2006.
REGGIO CALABRIA: IL FUTURO, I GIOVANI
A Reggio Calabria, il 19 ottobre 2007 si è tenuto presso il Consiglio Regionale il Convegno: "Bruno Trentin, la memoria, il futuro, i giovani". Hanno partecipato:
Francesco Alì, segretario generale CGIL Reggio Calabria.
Prof. Pasquale Amato, Università di Messina.
Bova Giuseppe, presidente del Consiglio regionale della Calabria.
Giuseppe Casadio, presidente Associazione Centenario.
Carlo Ghezzi, presidente Fondazione Di Vittorio.
Vera Lamonica, segretario generale CGIL Calabria.
Danile Quiriconi, segretario generale CGIL Pistoia.
GLI ANNI DI TREVISO: STUDENTE E PARTIGIANO
Assai ricco di spunti il convegno svoltosi l’11 dicembre del 2007 a Treviso, presso l’università popolare. Sono i territori nei quali operò Trentin come partigiano e come studente. Luisa Bellina, si è soffermata, appunto, su "Bruno Trentin: gli anni della formazione. Dalla Resistenza alla Treviso del dopoguerra." Una relazione appassionata che racconta il giovane Trentin da studente a partigiano. Erano presenti anche Franca, l’amata sorella, e Giorgio il fratello carissimo. Testimonianze ricche di emozioni sono state portate da dirigenti della Fiom del passato come Andrea Dapporto, Renato Donazzon, Giannino Padovan, Antonio Giandon, da Ernesto Doimo della Fim Cisl, da Paolino Barbiero della Camera del Lavoro. E poi da Umberto Bernardi e Franca Busetto. E’ stata altresì letta una lettera molto bella di Franco Bentivogli, un prestigioso dirigente della Fim-Cisl. Ha concluso Iginio Ariemma, coordinatore del gruppo sorto proprio per curare la memoria di Trentin. E' anche in discussione un possibile convegno all'Università di Padova attorno alla tesi di laurea del giovane Trentin
PARIGI, ALLA FESTA DEL LIBRO
A Parigi il 2 febbraio, alle ore 17, all’Espace des blancs manteaux (48 rue Vieille du Temple, Paris 75004 metro:Saint Paul Marie) nel corso della “Prima Festa del libro e dell’Italia che legge” patrocinata dal Comune di Parigi e dal IV Arrondissment, è annunciato un dibattito su “Bruno Trentin visto dai francesi”.
IL CONVEGNO A NAPOLI
E' in preparazione un convegno presso l’Università Orientale di Napoli su “Bruno Trentin e il suo impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno”. Avrà luogo il 3 aprile del 2008.
L'INCA IN FRANCIA
L'Inca-Cgil in Francia nell’ambito del 50° anniversario della propria costituzione ha annunciato l'intenzione di promuovere un'iniziatia.
UN'ANTOLOGIA IN SPAGNA A CURA DI JOSE' LUIS LO'PEZ BULLA
Stampata in catalano e spagnolo un'“Antologia di scritti di Bruno Trentin”. Il volume è curato da Josè Luis LÛpez che ha raccolto i lavori e le riflessioni di “una delle personalità più importanti della sinistra italiana”. Ecco una presentazione dell’antologia tratta dal sito HYPERLINK "http://www.fundacionsindicaldeestudios.org" www.fundacionsindicaldeestudios.org.
Nombres como los de Osvaldo Gnocchi-Viani, fundador de las Camere del Lavoro, hace ya un siglo o, muy posteriormente, los de Giuseppe Di Vittorio y Luciano Lama est·n ya en el imaginario histÛrico de los trabajadores y el pueblo de Italia.
En ese elenco hay que encuadrar ya a Bruno Trentin, posiblemente el sindicalista europeo m·s fascinante de los ltimos cincuenta aÒos. Este libro pretende ser una contribuciÛn para que el gran p˙blico tenga cumplidas referencias del pensamiento de este personaje, que a lo largo de su actividad, ocupÛ responsabilidades muy diversas, tanto en la vida social italiana como en la europea. Para ello hemos elaborado una antologÌa de lo que, en los ˙ltimos tiempos, ha escrito nuestro autor, ahora a punto de cumplir los ochenta aÒos.
Ciertamente, es ya una edad provecta, que en el caso de nuestro autor sigue caracteriz·ndose por una gran actividad p˙blica. El primer aviso a nuestros lectores es: no se fÌen ustedes cuando Trentin le dice a los jÛvenes, en un coloquio aquÌ publicado, que es un anciano o un vecchio, pues sigue estando en la brecha m·s directamente relacionada con los problemas de la gente de carne y hueso, muy especialmente de los jÛvenes a los que alude constantemente en los trabajos que figuran en esta publicaciÛn.
El libro, contiene, adem·s de una sinopsis sobre su autor, realizada por Jose Luis Lopez Bulla, trabajos de Bruno Trentin sobre:
- Las transformaciones posibles de los sistemas de relaciones industriales.
- Trabajo y conocimiento
- Nuevos trabajos y nuevos derechos (entrevista)
- Coloquio de Bruno Trentin con jÛvenes estudiantes del Instituto SÛcrates
- Un ave fÈnix llamada democracia econÛmica
- El papel de los trabajadores
- Sindicato y Sociedad
- Las relaciones entre los sindicatos, los partidos y las instituciones
- La nueva frontera de los derechos
- Las relaciones en la empresa en Europa. El caso italiano
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